Amazzonia d’Europa.

Se state cercando prove di una natura più rigogliosa e selvaggia, pensando al Sud del mondo, guardate al cuore dell’Europa dove si estende, protetta dall’UNESCO, la più grande riserva naturale del Vecchio Continente, il Transboundary Biosphere Reserve Mura-Drava-Danube. Un’estensione che supera gli 800.000 ettari di superficie, oltre ai confini di ben cinque nazioni, come Austria, Croazia, Ungheria, Serbia e Slovenia. Un parco naturale di dimensioni record cha va a collocarsi come una sorta di Amazzonia europea.

Dimenticate l’orpello di epoca romantica eretto dal celeberrimo anthem: Danubio blu. Qui verrete travolti dal verde, dalla libertà di un paesaggio a dir poco mozzafiato. Un gigante d’acqua che sembra prendere vita ad ogni infrangersi delle correnti che esplodono in ondate repentine.

Danubio che scorre, tonnellate di forza immane, scandite dal lento attraversamento di navi, battelli, traghetti e chiatte.

E poi lo spettacolo della quotidianità delle popolazioni che da sempre convivono con questo corso che più che un fiume si colloca come vero e proprio mare all’interno del continente.

 

Un’area che viene attivamente protetta da personale e addetti alla sorveglianza. Membri dei Rivers Watchers presidiano il parco, vigilano affinché la natura venga tutelata, contro attività illegali di estrazione di materiale pietroso dai fondale e altre forme di inquinamento industriale e bracconaggio. In nome della natura, una cooperazione di confine tra i paesi balcanici dell’area, affinché trionfino biodiversità e bellezza naturale.

 

Immergetevi in un mondo a parte, in cui lo scorrere limaccioso delle acque segna l’avvicendarsi di antiche cittadine e paesini di quello che era stato l’Impero Austro-Ungarico. Danubio blu e tanto verde attorno, talmente presente e selvaggio, da ergersi a protagonista assoluto, specie nei periodi di piena, quando in corrispondenza dei tanti tratti privi di argine, l’acqua defluisce a terra, per dare vita alla foresta allagata più vasta d’Europa.

 

Terre poco popolate, per tanti decenni isolate dalla Cortina di Ferro che si ergeva, proprio oltre al confine fluviale della Drava. E proprio questo lungo isolamento ha favorito ancora di più la salvaguardia dell’area da certi effetti nefasti della modernità. Vie versi, ciclabili, tratti da navigare, per vivere e scoprire un polmone d’Europa che ancora pochi conoscono. Danubio blu, ma anche tanto verde.